Bufera di Rose

Ovunque ci volgiamo, nella bufera di rose,
la notte è illuminata di spine, e il rombo
del fogliame, cosi lieve poc’anzi tra i cespugli,
ora ci segue alle calcagna.
Di Shelley lo sapevo per lo sfavillante capitolo di D’Annunzio; di Keats, di Goethe, di Gramsci, di Lady Temple e perfino di Antonio Labriola perchè ci ho passato lunghi pomeriggi.
Poi come spesso succede ci si dimentica dei posti del cuore e così mi sono persa delle piccole luci come Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Luce D’Eramo.
Tutti sepolti qui, nel cosiddetto “Cimitero degli Inglesi”.
Ma come si fa a lasciare qui il proprio ricordo?